LE PARTITE COMMENTATE (3)

QUESTA E' LA PARTITA DI SCACCHI VIVENTI GIOCATA A CAVARZERE, PIAZZA DEL DUOMO, IL 21 LUGLIO 2007

Quando Bobby Fischer incominciò a stupire il mondo.

Robert James Fischer (nella foto), Bobby per gli amici, è senz’altro il nome più conosciuto nel gioco degli scacchi. Tale fama gli arrivò nel 1972 quando lui, americano, divenne Campione del mondo battendo in piena “guerra fredda” il russo Boris Spasskij. Di quel match se ne occuparono i mezzi di informazione dell’intero pianeta e in quell’anno gli scacchi ebbero un impulso notevolissimo.

Negli ambienti scacchistici però il nome di Bobby Fischer circolava già da diversi anni. Alcune sue  partite spettacolari avevano fatto il giro del mondo suscitando l’entusiasmo del pubblico e degli esperti e dimostrando il suo talento straordinario nonostante la  giovanissima età.

La partita che segue è una di queste. Fischer aveva tredici anni ed era stato invitato a giocare a New York nel Trofeo Rosenwald insieme con i più forti giocatori degli Stati Uniti.

Il suo avversario era un giocatore ben affermato, quasi sempre finalista per il titolo americano e  componente della squadra americana in molte edizioni delle Olimpiadi.

 

D.Byrne – R.Fischer

New York, 1956

(Difesa Grünfeld)

1.Cf3 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.d4 0-0 5.Af4 d5

Questa spinta caratterizza la Difesa Grünfeld.

6.Db3

Interessante a questo punto la variante di gambetto: 6.cxd5 Cxd5 7.Cxd5 Dxd5 8.Axc7, anche se, dopo 8…Cc6 9.e3 Af5, seguita da 10…Tac8, l’attacco del Nero compensa ampiamente il pedone sacrificato.

6…dxc4 7.Dxc4 c6 8.e4 Cbd7 9.Td1 Cb6 10.Dc5 Ag4 11.Ag5?

Pensando solo all’attacco senza completare lo sviluppo, il Bianco commette l’errore fatale.

Non è da tutti però comprendere, al pari del giovanissimo Fischer, i difetti insiti nella posizione bianca e giocare

11…Ca4!!

Un primo colpo potentissimo che mette a nudo le debolezze del Bianco e cioè il Re ancora in mezzo alla scacchiera, il pedone “e4” e l’Ag5.

E’ proprio la precisione nel valutare la posizione che ha fatto di Fischer un “grande della scacchiera”.

12 Da3

Prendere il Cavallo porta a grossi guai. Infatti a 12.Cxa4 segue 12…Cxe4 e sia con 13.Dc1 Da5+ 14.Cc3 Axf3 15.gxf3 Cxg5, sia con 13.Dxe7 Da5+ 14.b4 Dxa4 15.Dxe4 Tfe8 16.Ae7 Axf3 17.gxf3 Af8, sia con 13.Db4 Cxg5 14.Cxg5 Axd1 15.Rxd1 Axd4 il Bianco soccombe.

12…Cxc3 13.bxc3 Cxe4! 14.Axe7 Db6 15.Ac4

Se il Bianco prende la Torre con 15.Axf8, dopo 15…Axf8 16.Db3, il Nero vince “semplicemente” con 16…Dxb3 17.axb3 Te8! 18.Ae2 Cxc3 19.Td2 Ce4 20.Td1 Ab4+ 21.Rf1 Cd2+ ecc.

15…Cxc3! 16.Ac5

Se 16.Dxc3, segue 16…Tfe8 17.De3 Axf3! 18.gxf3 Dc7 e il Nero recupera il pezzo e resta in netto vantaggio.

16…Tfe8+ 17.Rf1

Forse qui il “comune mortale” Donald Byrne era convinto che il Nero, per non perdere pezzi, fosse obbligato a giocare 17…Cb5, dopo di che il Bianco avrebbe ottenuto la superiorità con 18.Axf7+ Rh8 19.Axb6 Cxa3 20.Axe8.

Ma a scacchi le mosse obbligate sono molto più rare di quanto sembri.

Il genio di Fischer esplode in una mossa tanto imprevedibile quanto ricca di contenuti.

17…Ae6!!

Seconda botta micidiale, senz’altro decisiva.

Il Nero non si cura di proteggere la Donna: mira direttamente al Re avversario.

18.Axb6

Byrne accetta il sacrificio della Donna, ma da qui in avanti si ha l’impressione che, avendo capito  di essere spacciato, abbia voluto recitare cavallerescamente la parte del soccombente nel capolavoro scacchistico che il suo giovane avversario stava producendo.

D’altra parte, l’alternativa 18.Axe6 porta ad un graziosissimo scacco matto “affogato” dopo 18…Db5+ 19.Rg1 Ce2+ 20.Rf1 Cg3+ 21.Rg1 Df1+!! 22.Txf1 Ce2#.

18…Axc4+

Inizia ora un’asfissiante girandola di scacchi al Re e attacchi alla Donna che Fischer aveva ben calcolato.

19.Rg1 Ce2+ 20.Rf1 Cxd4+ 21.Rg1

Inutile tentare di ripararsi con 21.Td3. Dopo 21…axb6 si perde la Torre.

21…Ce2+ 22.Rf1 Cc3+ 23.Rg1 axb6 24.Db4 Ta4

Si noti la formidabile coordinazione dei pezzi neri.

25.Dxb6 Cxd1

Il Bianco potrebbe abbandonare, ma vuole dare al suo valentissimo avversario l’onore dello scacco matto, opponendogli la massima resistenza possibile.

26.h3 Txa2 27.Rh2 Cxf2 28.Te1 Txe1 29.Dd8+ Af8 30.Cxe1 Ad5 31.Cf3 Ce4 32.Db8 b5 33.h4 h5 34.Ce5 Rg7 35.Rg1 Ac5+ 36.Rf1 Cg3+ 37.Re1 Ab4+ 38.Rd1 Ab3+ 39.Rc1 Ce2+ 40.Rb1 Cc3+ 41.Rc1 Tc2#.

Questo fu il biglietto di visita con il quale Bobby Fischer si presentò al mondo. Molti anni dopo lo stesso Fischer definì la partita come la migliore della sua carriera.

(r.r.)

Vedi partite:

1.Una gemma della scacchiera


2.Bronstein-Ljubojevic

3.D.Byrne-R.Fischer

 

 

 

R.B. - in collaborazione con paesi.com