IL CINEMA

di Alkustu

 

 

La masseria delle allodole

di Paolo e Vittorio Taviani

 

Bentornati fratelli Taviani!

A detta di critici con un po’ di puzza al naso un film inferiore alle loro prime opere, magari stilisticamente lo Ŕ ma ha il gran merito di fare un lavoro quasi archeologico, parlare e far parlare di un genocidio rimosso da quasi tutto il mondo: lo sterminio degli Armeni, sterminio secondo forse solo a quello degli Ebrei avvenuto una trentina di anni dopo.

La storia, ambientata in Turchia nel 1915, narra le vicissitudini della famiglia armena Avakian ed inizia con la perdita del patriarca a cui rendono gli onori “perfino” le autoritÓ turche…

SarÓ solo l’inizio di una serie di perdite della famiglia e le storie dei suoi componenti si fonderanno con tante altre offrendo un quadro crudo e realistico del genocidio subito dagli Armeni nell’indifferenza del resto del mondo occupato nella prima grande guerra. 

Il cast internazionale  (dovuto alla co-produzione con mezza Europa) Ŕ ben diretto dai fratelloni Taviani e sa ben coinvolgere lo spettatore che abbia un briciolo di cuore; spiccano le donne Paz Vega e Angela Molina, il “nostro vecchio” Mariano Rigillo ed un altro “vecchio” il francese Dussolier.

 Buona visione.

prova

 

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R.B. - in collaborazione con paesi.com